Gect

Piano comune d'attivitą
Lo statuto del GECT ARCHIMED prevede, all'art.12, l'elaborazione di un piano comune di attività, assimilabile al "programma pluriennale di attività" ex art. 14, lett.b, che il Direttore del GECT, unitamente ai documenti di bilancio sottopone all'approvazione dell'Assemblea, ai sensi dell'art.9, lett.c.

La fase di start up impone, una fase di sperimentazione del documento nella prospettiva di un format pienamente in linea con le esigenze di funzionalità, efficienza ed efficacia dello strumento statutario.
Nella attuale fase occorre quindi modulare esigenze e finalità diverse, le quali richiedono tempistiche diverse.
In tale prospettiva vanno assunti principalmente due obiettivi fra di loro interconnessi: l'autonomia finanziaria di ARCHIMED e l'accreditamento dello stesso in funzione anche della nuova programmazione comunitaria.
A tali obiettivi si ispira con realismo e pragamaticità la presente bozza di PCA che per forza di cose sperimentale, si articola in queste componenti:

   a) la componente progettuale, sulla quale sperimentare sul campo la cooperazione e sulla quale ancorare la prospettiva di autonomia finanziaria del GECT;
   b) la componente tecnico-politica sulla quale imperniare l'accreditamento del nuovo soggetto;
   c) a cio' si aggiunge (o, meglio si premette) il completamento della compagine dei Partner con altre componenti significative dell'Arcipelago mediterraneo".
   d) attività esterna: Partenariati con arcipelaghi di altri mari

a) componente progettuale

In linea con la missione al GECT prevista dal Regolamento, dalla Convenzione e dallo Statuto, ARCHIMED deve sperimentare prima possibile sul campo la concreta fattibilità della cooperazione rinforzata fra i suoi membri.

Annualità 2012

Ciò comporta,già nell'anno in corso (2012), la partecipazione alle calls sui diversi programmi della Cooperazione Territoriale Europea e del Vicinato. In tal senso sono già state presentate alcune candidature sia sull'ENPI MED che sul MED, per il cui dettaglio si rimanda all'allegato l.

Annualità 2013/14

L'esperienza, sia pur limitata, maturata in tali occasioni rende necessario nel medio termine (2013- 2014):

  1. il rafforzamento del monitoraggio delle opportunità di cooperazione, che dovrebbe essere affidato, in ragione delle aree di cooperazione di elezione dei singoli membri, ai membri stessi, privilegiando l'opportunità fornita dalllo Statuto all'art. 7, riguardo ai Poli di eccellenza regionali;
  2. la partecipazione dei GECT ai Comitati Nazionali previsti nell'ambito dei PPOO dei programmi di CTE e Vicinato

b) la componente tecnico-politica

 Ricordando quanto prima detto circa la mission di tale componente, le opzioni utilizzabili sono le seguenti:

1. rafforzare l'accreditamento del GECT presso gli organi politici dei singoli Stati membri e delle lsti tu zio n i Europee, attraverso. 
a) la realizzazione di sessioni tecnico politiche temabche clù·ealizzarsi, in ragione delle rispettive aree di cooperazione, da parte dei singoli membri;
b) rafforzare la partecipazione al coordinamento dei GECT previsto all'interno del Comitato delle Regioni e/o promuovendone, in collabbrazione con quest'ultimo, forme diverse (a mero titolo di esempio la Sicilia ha 1·ealizzato un FORUM dei GECT europei; si tratterebbe, in raccordo con il CdR, di prevederne la continuità) e partecipando a tutte le reti compatibili, comprese le Macroregioni
c) il rafforzamento del raccordo fra il GECT e le varie forme di reti di cooperazione esistenti, sia a carattere generalista, che settoriale, utilizzando allo scopo la strumentazione prevista dallo Statuto (adesione delle reti al GECT e viceversa, accordi di cooperazione da realizzarsi anche attraverso i Poli di Eccellenza).

2. Partecipazione del GECT ai programmi interni delle singole Regioni partner (esempio POR) e Stati membri (esempio PON) come strumento di integrazione fra questi, la cooperazione territoriale, la politica di prossimità e i programmi tematici.

3. Attivazione di Tavoli periodici di Assessori/Ministri amologhi delle regioni partner, assistiti dai partner non istituzionali e da Centri di eccellenza, al fine di pervenire al coordinamento ed alla coerenza di politiche, strategie e programmi di settore. La preparazione e il seguito delle riunoni di detti Tavoli sarà affidata al partner competente per materia e alle relative sedi decentrate.

c) Completamento della compagine dei partner

Oltre al perfezionamento dell'ingresso di Creta con il documento autorizzativo del Governo greco, sono in corso i contatti preparatori con le autorità maltesi e corse per il previsto ingresso di queii partner nel Gect " Archimed".
In vista dell'approvazione delle modifiche del Reg.to CE n. l 082/06, che prevede la partecipazione ai GECT di soggetti di Paesi non membri, e dell'ingresso della Croazia neii'U.E., sono stati presi contatti con l'Austria per le isole dalmate, con le isole del Mar di Marmara (appartenenti al Dipartimento turco di lstanbul) e con l' Agenzia di promozione delle isole Kerkenne, in Tunisia. L' allargamento a questi soggetti di vari Paesi produrrebbe un rafforzamento notevole del GECT "Archimed" sul piano delle alleanze politiche-istituzionali e della rappresentatività, pressocchè totale, dell'isularità mediterranea.

d) attività esterna

E' praticabile l'opportunità di avere rapporti di confronto e parterpriati con l' isola cinese di Hainan, capofila delle isole del Pacifico, e con l'arcipelago caraibib, oltre che con quello del Mar Baltico, con il quale esistono già forme di cooperazione nell' ambito della Commissione isole del a CRPM, da sviluppare anche nel quadro dei rapporti con la Macroregione baltica.


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